Redazione e storia della testata
Come è nata Bigback Cronaca, tappa per tappa
Dalla newsletter settimanale seguita da poche centinaia di lettori alla copertura quotidiana dei lavori parlamentari. Qui ricostruiamo le scelte editoriali che hanno definito la nostra linea: cronaca politica verificata, retroscena documentati, nessuna scorciatoia sulle fonti.
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Un foglio di dispacci via posta elettronica
Nel primo anno la redazione si limitava a tre invii a settimana: una sintesi dei lavori parlamentari, un commento firmato e una rassegna stampa ragionata. Il formato era volutamente essenziale, senza immagini e senza pubblicità, per abituare i lettori a un ritmo di lettura diverso dai grandi portali.
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Il passaggio alla copertura quotidiana
Con l'arrivo della sessione di bilancio abbiamo scelto di pubblicare ogni giorno, seguendo in diretta le commissioni e i voti d'aula. Serviva una struttura più solida: turni di redazione, un archivio dei documenti parlamentari e un protocollo di verifica su almeno due fonti per ogni retroscena.
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Il filone sui retroscena di Palazzo
Le inchieste sui negoziati di coalizione hanno cambiato il peso della testata nel dibattito pubblico. Documenti, atti depositati e testimonianze raccolte fuori dai comunicati ufficiali: è il lavoro più lento, ma anche quello che ha portato i lettori a citare Bigback Cronaca come fonte nei loro commenti.
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Una redazione indipendente, senza gruppi editoriali
Oggi la testata non fa capo a nessun gruppo industriale né a finanziatori politici. Le entrate arrivano dagli abbonamenti e da una selezione ristretta di inserzioni istituzionali. Questa condizione ci consente di pubblicare anche quando il tema è scomodo per la maggioranza o per l'opposizione.
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Correzioni in chiaro e archivio aperto
Ogni rettifica viene pubblicata con la data e la versione precedente del testo, senza cancellare la prima stesura. L'archivio degli articoli resta consultabile senza registrazione. È una scelta poco spettacolare, ma è quella che tiene insieme la credibilità nel tempo.
Chi firma gli articoli, chi verifica i documenti e chi cura la sezione delle inchieste: i profili della redazione sono nella pagina dedicata.
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